TECNICA QUILLING

Oggi vi parlo di una tecnica antichissima “quilling“. Conosciuta già dal Rinascimento come“filigrana di carta”,utilizzata per decorare le copertine di testi sacri,nata dapprima in Italia e poi diffusa in Europa fino a spingersi in America. Si tratta semplicemente dell’utilizzo di materie povere per creare effetti artistici di grande valore. In commercio esistono le strisce di carta per il quilling, da poter essere modellate con le mani. Possono essere auotoprodotte con cartoncini colorati,fogli di giornale,che vengono passati nella macchina per fare la pasta,ottenendo “carta da filigrana“. Con questa tecnica è possibile personalizzare molti oggetti: da inviti, biglietti,bijoux. Di cosa abbiamo bisogno: strisce di carta, ago da quilling (o un utensile che ha al suo estremo un fuso attorno al quale va arrotolata la carta), colla vinilica, pennello, spilli,tavoletta di sughero. Come si fa:  con una striscia di carta,si arrotola attorno all’ago.  Finita la striscia, si chiude la forma con un po’ di colla.Una volta asciugata, si estrae dall’ago delicatamente; con una leggera pressione tra pollice e indice, si schiacciano  le estremità per fare forme diverse: gocce, petali, foglie, triangoli ecc. Sulla tavoletta di sughero si fissano le forme con gli spilli per mantenere la forma desiderata. Ho ritirato da internet gli utensili adatti alla tecnica quilling,ma ancora non sono abbastanza specializzata. Intanto vi illustro un pensierino che mi è stato donato da una zia,un portatovaglioli creato con cartoncino per imballaggio. Al prossimo post sulla tecnica quilling,dove vi illustrerò le varie forme da creare.      

Pacco      portatovaglioliquilling

 

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Rientro dalle vacanze

Ciao a tutti, sono rientrata dalle vacanze,quindici giorni sono sempre pochi, soprattutto quando ritorni dalla mia amata Calabria. Anche quest’anno sono andata alla ricerca dei sassi per le mie creazioni. Non potevano mancare a richiesta le gettonate “coccinelle”.Una creata per mia cugina,come augurio per l’apertura del suo negozio; mentre l’altra per ricambiare un pensierino ad una conterranea trasferita in America,a cui è piaciuta tantissimo l’idea dei sassi dipinti. Altri progetti sono in corso,tempo permettendo. A presto e buon lavoro a tutte.

coccinelle

E’primavera

La primavera ormai è arrivata da un pezzo,in realtà a Roma l’inverno non si è proprio visto.Questo periodo è adorabile per suoi profumi,per le temperature miti e anche perchè le gionate sono più lunghe;si assaporano i gusti che la stagione offre.E perchè non fare lunghe passeggiate?Si rimane incantati dai colori degli alberi e delle piante,infatti,non ho potuto fare a meno di raccogliere la viola del pensiero.Esistono vari colori con macchie e sfumature verso il centro.Ho trovato quella bianca con macchia rossastra e un’altra viola e gialla con macchia rossastra,un’altra ancora viola con sfumatura leggera di bianco e viola verso il centro.Naturalmente le ho raccolte come spunto per la creazione dei miei sassi,di cui una l’avevo già proposta tempo fa.https://wordpress.com/post/primipassipercreare.wordpress.com/61                                    Non sono davvero belle,delicate,coloratissime?!

viole

Come pulire i pennelli

Ogni volta che finiamo di dipingere una delle più grandi noie è la pulizia dei pennelli.Sappiamo benissimo quanto costino e quanto siano delicati,meglio li trattiamo e più durano;quindi compriamo sempre pennelli di qualità.Visto i vari prodotti che usiamo:colle,vernici,medium,bitume,colori,sarebbe bene utilizzare per ogni prodotto un pennello,quindi useremo il pennello solo per la colla;quello solo per la vernice;quello solo per il bitume;quello solo per il medium,ecc. Importantissima è la pulizia dei pennelli,il procedimento che uso per le vernici è quello di togliere l’eccesso (di colla o vernice) con un foglio di giornale;mi procuro un barattolo di vetro (va benissimo quello delle confetture,o dei sughi) verso un po’di solvente (fino a coprire solo le setole),lascio per almeno un ‘ora i pennelli a mollo;questo procedimento serve per eliminare l’eccesso di vernice,colla e non indurire le setole,altrimenti il pennello sarebbe da buttare.Procedo lavando molto bene il pennello prima solo con acqua corrente fredda,successivamente con acqua e sapone (io uso il sapone di casa,quello che facevano una volta le nonne).Ripeto l’operazione (prima acqua e poi sapone)pressando bene il pennello,aprendo le setole nel sapone;continuo finchè l’acqua del pennello non sarà bianca. Il pennello lo lascio asciugare naturalmente(bisogna anche stare attenti a non lasciare sapone nelle setole,considerato che si potrebbe ritrovare nel lavoro successivo).Invece perpulire i pennelli sporchi di colore non serve il solvente,ma procedo solo a lavare il pennello dapprima con acqua fredda corrente,eliminando l’eccesso di colore;successivamente procedo con l’iter sapone e acqua finchè l’acqua non sarà bianca.Lascio asciugare naturalmente.I pennelli una volta lavati li lascio asciugare naturalmente in un bicchiere (come per le posate) verticalmente. Questo è il mio metodo,spero vi sia utile.Accetto consigli!Buona creatività a tutti!

Dècoupage con tecnica craquelè su ceramica

Per quanto riguarda il dècoupage su ceramica, essendo già liscia e lucida, non dovremo ne carteggiare ne passare il fondo, ma andremo direttamente allo step dell’ incollaggio della carta scelta.Ecco cosa ci serve: un oggetto in ceramica;carta per dècoupage;colla per découpage (o la colla vinilica);pennelli;medium per craquelé;bitume;vernice di finitura. Inizieremo a pulire la superficie fronte/retro con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcool.Scelta la carta da découpage da ritagliare,con un pennello piatto,pulito ed asciutto andremo a prelevare poca colla e partendo dal centro stenderemo la colla per tutta la superficie,prestando attenzione a non strappare la carta e a non lasciare le bolle.Una volta asciugato,con un altro pennello stenderemo il medium screpolante monocomponente.Una volta asciutto,noteremo le crepe,e non rimarrà che stendere il bitume,dando un maggior effetto d’invecchiamento.Trascorsa mezzoretta con un panno di lana andremo a togliere l’eccesso,sempre con movimenti circolari e delicati. Lasceremo asciugare per 24ore,passeremo quindi alla vernice finale,almeno due mani,lasciando asciugare tra una mano e l’altra con pennellate incrociate. Attenderemo altre 24 ore e con lana d’acciaio per lucidatura e con movimenti circolari e delicati andremo a lucidare la superficie per togliere l’eccesso di pennellate. Ecco il découpage con craquelé su ceramica.

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Dècoupage con tecnica craquelè su terracotta

Parliamo del dècoupage su terracotta. Ecco cose ci serve: una tegola mini in terracotta;carta per dècoupage (io ho scelto i fiori);colla per découpage (o la colla vinilica);pennelli;medium per craquelé;colori acrilico bianco;bitume;vernice di finitura. Inizieremo a carteggiare la superficie fronte/retro della tegola,andremo a “spazzolare” la superficie in tutti i punti per eliminare la polvere in eccesso,e con un panno inumidito puliremo bene l’oggetto,lasciandolo asciugare naturalmente. Adesso andremo a creare come sempre la nostra base con il primer o fondo acrilico bianco (sempre a pennellate incrociate).Lasciando asciugare tra una mano e l’altra, carteggeremo (sempre con movimenti circolari e leggeri)per eliminare le pennellate. Scelta la carta da découpage da ritagliare,con un pennello piatto,pulito ed asciutto andremo a prelevare poca colla e partendo dal centro stenderemo la colla per tutta la superficie,prestando attenzione a non strappare la carta e a non lasciare le bolle.Una volta asciugato,con un altro pennello stenderemo il medium screpolante monocomponente.Una volta asciutto,noteremo le crepe,e non rimarrà che stendere il bitume,dando un maggior effetto d’invecchiamento.Trascorsa mezzoretta con un panno di lana andremo a togliere l’eccesso,sempre con movimenti circolari e delicati. Lasceremo asciugare per 24ore,passeremo quindi alla vernice finale,almeno due mani,lasciando asciugare tra una mano e l’altra con pennellate incrociate. Attenderemo altre 24 ore e con lana d’acciaio per lucidatura e con movimenti circolari e delicati andremo a lucidare la superficie per togliere l’eccesso di pennellate. Ecco il découpage con craquelé su terracotta.

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Dècoupage con tecnica craquelè su vetro

Nei post precedenti vi ho parlato abbondantemente del tecnica del découpage e della tecnica craquelé, vi illustrerò come due tecniche si possono fondere per creare un effetto favoloso. Inoltre noterete come a secondo del materiale che useremo si differenzia la tecnica. Parliamo del dècoupage su vetro: useremo un piatto in vetro;alcool;batuffolo di cotone;tovagliolo di carta (con soggetto che abbiamo scelto);colla per découpage (o la colla vinilica);pennelli di vario genere;medium per craquelé;colori acrilici(bianco e blu);carta di riso bianca;vernice di finitura. Inizieremo a pulire la superficie fronte/retro del piatto con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcool,lasceremo asciugare 5minuti circa e lavoreremo con la parte retrostante del piatto. Scelto il nostro tovagliolo di carta,molto delicatamente togliamo i primi due strati,lasciando l’ultimo che andremo ad incollare (a faccia in giù).Con un pennello piatto,pulito ed asciutto,preleveremo poca colla (esiste in commercio anche la colla per tovaglioli) e partendo dal centro dell’immagine,andremo a stenderla (prestando attenzione a non lasciare bolle e a non strappare il tovagliolo) per tutto il piatto;lasceremo asciugare naturalmente. Sceglieremo i colori acrilici: in questo caso per le crepe (il bianco),per il fondo (il blu);stenderemo il colore bianco (se serve anche due mani) sempre con pennellate incrociate ed uniformi,attenti a non lasciare solchi e alle gocciolature.Lasceremo asciugare perfettamente il colore bianco e con un altro pennello piatto, pulito ed asciutto useremo il medium screpolante;quando è ancora umido (quasi appiccicoso al tatto)stenderemo il secondo colore (quindi il blu);lasceremo asciugare:ecco le crepe bianche su fondo blu (che si intonano con i colori del tovagliolo).Quando è tutto asciutto prenderemo la nostra carta di riso bianca e la spezzetteremo con le mani,andremo poi ad incollarla sempre nel retro del piatto con la colla. Quando tutto è asciutto passeremo alla vernice di finitura (sempre due mani con pennellate incrociate),lasciando asciugare qualche ora tra una mano e l’altra.Ecco i piatti con la tecnica découpage con craquelé su vetro.

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